Algeria – Una stabilità politica non completamente raggiunta. Minacce terroristiche.

Gruppo Corallo
(a cura di Eraldo Rollando)
1-03-2017

L’Algeria, ufficialmente Repubblica Democratica e Popolare di Algeria, è uno stato dell’Africa del nord che si affaccia nel Mediterraneo. Con una popolazione di circa 40 milioni di abitanti, appartiene alla regione del Maghreb, e il suo territorio è parzialmente occupato dal deserto del Sahara. La sua capitale Algeri, eccentrica rispetto alla totalità del paese, si situa all’estremo nord. Il suo nome identifica anche quello dell’intero paese. E’ stata una colonia francese sino al 1962, e come molti stati ex coloniali dell’Africa risente ancora dell’instabilità politica iniziale, pur potendola definire oggi relativamente stabile e fra gli stati africani meno a rischio. Si può dire che l’Algeria, colpita da tempo da azioni terroristiche, è riuscita a condurre una guerra senza sosta all’islamismo radicale di matrice jihadista attraverso una forte militarizzazione del territorio. Tuttavia sono presenti diversi punti di rischio riguardo a formazioni terroristiche e gruppi interetnici ancora operanti.
Sono presenti gruppi jihadisti nel nord del paese, in particolare in Cabilia (zona a est di Algeri).
Nella zona di Ghardaia (centro-sud del paese) due comunità, Mosabiti e Scianba, si fronteggiano sin dal 1962, anno dell’indipendenza del paese dalla Francia, giungendo nel luglio 2015 a livelli altissimi di violenza, con un bilancio di decine di morti e centinaia di feriti.
A sud nella fascia del Sahel, dove ha inizio l’ampia zona sahariana, è operativo il Movimento Unito per la Jihad in Africa Occidentale, una costola del Gruppo islamico al-Qaeda.
È una zona, quella del Sahel, in cui l’intreccio tra conflittualità etnica, povertà estrema e instabilità istituzionale, è divenuto terreno fertile per il radicamento dei gruppi jihadisti che minacciano il continente africano e non solo.

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