Arrivi e partenze

Chiara Guanin
14 – 5 – 2016
Va bene, va bene, facciamo un’altra proposta : ce li prendiamo tutti noi quelli che arrivano. Un finanziamento iniziale certamente ci starebbe bene, per coprire almeno parzialmente le spese per l assistenza medica e legale, primo ristoro e alloggio temporaneo. In seguito provvederemmo in proprio a distribuirli nei nostri territori agricoli e montani ora abbandonati o quasi, assegnandogli il compito di rimetterli in attività e farli fruttare; in cambio garantiremmo a, spese nostre, pieni diritti, contributi previdenziali, assegno di cittadinanza e possesso degli immobili assegnati, di cui rimarrebbe a noi la nuda proprietà, tipo cooperativa edilizia. Inizialmente i costi non saranno trascurabili, ma si tratta di investimento a lungo termine. Di sicuro ci sarà anche qualche spreco di risorse umane con ingegneri e quant’altri a dar di zappa, ma incremento economico agro-alimentare, turistico, ecc. e benefici per le casse dell’ Inps praticamente assicurati. Fra venti, trent’anni dovremmo poi avere archeologi, sovrintendenti ecc. finalmente sufficienti per la salvaguardia e lo sviluppo dei nostri giacimenti culturali, magari arricchiti con apporti di altre culture e lingue.
Noi quindi ce li prendiamo tutti, quelli vivi.
Voi potreste affiancare ai nostri mezzi di soccorso in mare le vostre vedette ecc. per raccogliere e stivare tutti i morti, da inoltrare con mezzi vostri, consigliamo aerei, nei vostri Paesi. Neanche questo è a costo zero certamente, tra anatomo-patologi, personale vario, identificazione, refrigerazione, carburante, piloti ecc., però stivare e sistemare cadaveri piuttosto che persone vive è sicuramente meno dispendioso in spazio e denaro. Qualche profitto potreste del resto trarne anche voi; ad esempio allestendo dei Memoriali con visite a pagamento e giochi interattivi per scolaresche, tipo “ femmina trentenne dal Corno d’ Africa, vediamo se indovinate il nome, il paese, se era una mamma o no “, ecc. Un piccolo premio per chi indovina e magari una sommetta devoluta a suo nome per l’aiuto alle popolazioni in difficoltà ; sarebbe anche educativo.
Ci permettiamo di suggerirvi, dopo identificazione, laddove possibile, e accurata registrazione, di procedere alla cremazione delle salme, per evidenti motivi di spazio e igiene. Si potrebbe anche cercare un know-how già predisposto.
Noi abbiamo pensato agli arrivi via mare, voi potreste pensare qualcosa per la rotta dei Balcani. Qui forse meglio treni, anche convogli-merce, con tutto il rispetto. Per recuperare un po’ sui costi, magari delle belle edizioni di giochi tipo Risiko, con mappe accurate dei territori. Se ne gioverebbe lo studio della Geografia per i giovani , certamente, ma soprattutto si svilupperebbero le capacità di elaborare ingegnosi problem-solving per cavarsela nelle più disparate situazioni. Chissà che un giorno non possano anche venir buone.

Un pensiero su “Arrivi e partenze


  1. Articolo molto interessante. Il tema è di quelli che scottano perché affrontarli seriamente richiede di mettere da parte la preoccupazione di portare voti al proprio partito , cosa di cui i nostri politici sono ghiotti , dimenticando cosi che solo politiche di integrazione e solidarietà a lungo termine e non rimedi temporanei e frammentari potranno portare ad avviarci sulla strada della risoluzione di questo grave problema che ci riguarda tutti .

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