Congresso a Marrakesh

Gabriella Carlon
15-03-2016

A Marrakesh, dal 25 al 27 gennaio 2016, si è tenuto un convegno di teologi, maestri spirituali, giuristi musulmani sul tema dei diritti delle minoranze religiose nei paesi a prevalenza islamica. Cristiani ed Ebrei sono stati invitati quali osservatori.
Si è ribadito che le prescrizioni dell’Islam al riguardo sono di grande tolleranza, pertanto tutti i partecipanti si sono impegnati a reagire alla violenza di coloro che organizzano repressioni e abusi legittimando l’odio in nome di una religione. Il re Muhammad VI ha richiamato il percorso storico della civiltà marocchino-andalusa che ha visto la pacifica convivenza di musulmani, ebrei e cristiani, quando condividevano commerci, arti e conoscenze.
Si è riconosciuto che la situazione attuale vede, da parte di fondamentalisti musulmani, violenze tali da esigere una presa di posizione per dimostrare che tali fatti, sotto la maschera religiosa, sono in realtà dovuti a motivazioni di diversa natura. Si auspica invece una cooperazione profonda tra le religioni.
La traduzione italiana della Dichiarazione finale di Marrakesh in www.coreis.it

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