Disarmo nucleare (2)

Gabriella Carlon
26-05-2017

Dal 27 al 31 marzo 2017 si è riunita, a New York presso l’ONU, la Conferenza per dare attuazione alla risoluzione dell’Assemblea del 23/12/2016 che prevede la messa al bando delle armi nucleari come armi di distruzione di massa. La Conferenza ha iniziato i negoziati e preparato una bozza che dovrà essere ripresa nella prossima sessione dei lavori prevista dal 15 giugno al 7 luglio.
Il Governo italiano non ha mandato nessun delegato, nonostante le pressioni e gli appelli dei movimenti pacifisti; l’Italia è rappresentata da due appartenenti alla Rete per il disarmo. L’assenza di delegati governativi è particolarmente grave, perché indica una soggezione alla Nato davvero sconfortante.
I paesi della Nato che ospitano ordigni nucleari sul territorio (o propri o USA come l’Italia) hanno votato contro la risoluzione ONU del 2016; l’Italia ha votato contro il 27/10 in Commissione e a favore il 23/12 in Assemblea: il Governo ha però precisato che il secondo voto è nato da un errore del delegato, ma doveva essere anch’esso negativo. Tuttavia anche il voto negativo non precludeva la possibilità di partecipare ai lavori della Conferenza, come hanno fatto, per esempio, i Paesi Bassi. Purtroppo l’Italia ha ritenuto di essere ligia agli orientamenti USA, che hanno convocato, in concomitanza con l’inizio della Conferenza, una conferenza -stampa per opporsi ai negoziati e al Trattato che si sta elaborando. Il Governo dimentica forse l’art:11 della Costituzione?
Il 24 marzo si sono svolte manifestazioni davanti alle basi di Aviano e di Ghedi, purtroppo nel totale silenzio dei media. Del resto tutto sta avvenendo all’insaputa dei cittadini.
Cerchiamo di diffondere il più possibile l’informazione relativa ai lavori della Conferenza in modo che l’opinione pubblica possa essere informata e cosciente del passaggio cruciale che si prospetta. Come detto in un precedente articolo, diventerebbe illegale non più solo la proliferazione delle armi nucleari (Trattato del 1970, ratificato dall’Italia nel 1975) ma le stesse armi nucleari sarebbero illegali a livello internazionale e dovrebbero quindi essere progressivamente smantellate.
Un filo di speranza!

N.B. Per un continuo aggiornamento: www.icanw.org
(International Campaign to Abolish Nuclear Weapons) Disarmo nucleare

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