Furfante

Chiara Guanin
15-4-2015

Furfante, manigoldo, t’ho preso alla fine con le mani nel sacco! Stavi occultando sornionamente miei materiali di pregio, sottratti con astuzia alla mia vista. Comportamento immorale, ma non illegale, hai imparato in fretta. Solo adesso ho fatto caso a quell’avviso minimo e ambiguo, lasciato lì a bella posta, perché non potessi dire che non sapevo. Voglio vedere ora se sputi qualche giustificazione sotto la tua bella ruota dentata, lassù in alto a destra. Impudente, ecco cosa mi scrivi, una sbrodolata lunga da qui a lì, tutta sul tuo impegno a razionalizzare e facilitare il mio, sottolineo mio, lavoro.
Fatti gli affari tuoi!
Vorrei essere vissuta ai tempi della penna d’oca! Però, a pensarci, anche tagliare ed affilare ogni tre, dieci?, parole…
Ma sì, vecchio furfante, prendiamoci a braccetto e sosteniamoci nel nostro cammino; io ti prometto più riguardi e attenzioni, ma tu per favore abbi il coraggio delle tue azioni.

( Dedicato mio computer e al suo nuovo ed inaspettato programma di archiviazione delle mie e-mail)

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