India: La ricchezza delle diversità

Giulia Uberti
06-07-2017
Grazie alla conoscenza del Sikhismo presente in Italia, la sua cultura, i suoi riti, la sua pratica e l’integrazione nel tessuto sociale italiano, il mio viaggio in India mi ha resa più sensibile e curiosa di conoscere meglio alcune delle religioni professate in loco. L’impressione immediata è quella di una popolazione che vive “la religione” , e che questa pervade ogni aspetto della vita delle persone. Già all’aeroporto di Delhi, avendo un tempo di attesa più lungo del previsto per il successivo aereo, entrando in un negozio per acquistare una bevanda, il saluto che mi viene rivolto è il classico Namasté pronunciato con mani giunte e con un inchino verso la persona che si saluta. Namasté è una parola in sanscrito, letteralmente significa: “Saluto la presenza divina che sta in te”. NamastéLo stesso saluto è in uso in tutta l’India, sostituisce il nostro “buon giorno” e/o “ciao” ma indubbiamente è molto più significativo. Il Namasté viene rivolto a tutti, indipendentemente dalla loro credenza religiosa.
L’ aeroporto di Delhi dispone, ben in vista, di un “Luogo di preghiera” nel quale non esistono segni e/o immagini che identifichino un preciso credo religioso. Alla porta di accesso viene indicato: rispetto, rigoroso silenzio, piedi scalzi.

Aeroporto Nuova Delhi

Se ci si sposta con il taxi, in ognuno di questi è visibile il dio Ganesh (il più frequente) con fiori freschi che il tassista ha posto prima dell’inizio del proprio lavoro. Inoltre, in ogni luogo al mattino si possono osservare persone che, davanti ai numerosi tempietti, si occupano della pulizia delle loro divinità (alcuni di questi, rappresentati in piccole statue, indossano vestiti veri): cambiare i vestiti, collocare fiori freschi, togliere la polvere e lavare il pavimento, preparare le offerte e disporre la divinità per le visite della giornata. Lo stesso rito viene rinnovato alla sera per preparare le divinità alla notte. Sono numerose le persone che si adoperano a tale funzione: donne e uomini.
All’uscita dall’aeroporto, l’impressione immediata è quella di trovarsi in un continente con una popolazione molto numerosa, infatti l’India conta di 1,236 miliardi di abitanti che vivono su un territorio di 3.287.263kmq. Volendo fare una comparazione con la Cina, paese più popoloso al mondo, quest’ultima ha una popolazione di 1,358 miliardi di abitanti su un territorio di 9.572.000kmq. Paragonando l’India ad altri Stati come: Europa 600 milioni; USA 314 milioni; Russia 144 milioni; Brasile 200 milioni; Canada 35 milioni; Australia 23 milioni; Norvegia 5milioni; Danimarca 5 milioni. Tutti questi ultimi Paesi insieme contano 1,234 miliardi di abitanti, constatiamo quindi che tutti questi Paesi insieme non raggiungono la popolazione dell’India.
Colpisce la varietà dei templi, la loro diversità ed il loro elevato numero. Il passo successivo è quello di conoscere più da vicino almeno alcune delle religioni più importanti, presenti in questo continente: Induismo; Islamismo; Cristianesimo, Sikhismo; Jainismo; Buddismo; Zoroastrismo.

 

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