Italiani brava gente !? turismo sessuale

Giulia Uberti – 09.07.2016

Arriva da Palermo la voce di Rita Vinci, consigliera del Comune che, in una conferenza stampa richiama l’attenzione dei cittadini ad una piaga che da anni, marcatamente infanga l’immagine degli italiani. Secondo l’Organizzazione Mondiale del Turismo ogni anno si calcola che siamo 3.milioni le persone che partono a scopo sessuale, di questi 80mila, ci dice Ecpat sono italiani. Il comportamento dei molti i turisti sessuali, di semplici turisti e/o persone che si trasferiscono per lavoro, per un periodo più o meno lungo in un determinato Paese, iniziano/finiscono per modificare il loro comportamento, ritenuto, prima del trasferimento nella “norma”. Di che cosa si tratta?
Viene da ECPAT – Italia ( Ecpat- End Child Prostitution in Asian Tourism.) la campagna #nopedofilia2016 – #proteggiamoilfuturo promossa per attirare l’attenzione sul dramma della pedofilia e degli abusi sui minori. La Convenzione ONU sui diritti all’infanzia e dell’adolescenza, approvata dall’ONU nel 1989 venne ratificata dall’Italia con la legge n.176 del 27 maggio 1991. Inoltre, l’Italia, nei tre congressi Mondiali ((Stoccolma 1996, Yaokohama 2001, Rio de Janeiro 2008 ) si impegnava nella prevenzione e contrasto dello sfruttamento sessuale dei minori. Il 5 maggio scorso venne celebrata la giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia. ECPAT è impegnata contro il dramma internazionale del la Pedofilia e lo sfruttamento sessuale dei minori.
Da parte sua l’UNICEF ha valutato che oggi in Kenya gli italiani sono in assoluto i più presenti, pari al 18% degli stranieri che “comprano” le 15.000 bambine minorenni locali (in genere tra i 12 e i 14 anni) che vivono nelle aree costiere tra Malindi, Bombasa, Kalifi e Diani. I minori sono sempre di più ad essere oggetto di attrazione nei bordelli, come nelle strade e sui litorali di Thailandia, Cambogia, Filippine, in Brasile come in Kenya. L’offerta al miglior prezzo è data dai Paesi più poveri. Un business che muove dagli 80 ai 100milioni di dollari l’anno.
Sempre da Palermo il 7 giugno scorso (2016) è arrivato un messaggio preciso: “Stop al Turismo sessuale”. Amiamo i bambini, amiamoli tutti, si tratta di un “Messaggio di Civiltà” rivolto a tutta la comunità internazionale, a lanciarla è Giogia Butera, presidentessa nell’Associazione META che opera contro il turismo sessuale nei confronti dei minori.
Nel 2002 all’interno dell’operazione chiamata “THAI” la Procura di Calabria aveva arrestato 3 persone e indagate altre 110. Tra loro vi erano insegnanti, sociologi e dirigenti di azienda: 16 residenti in Sicilia, 12 in Campania, 11 in Lombardia, 12 in Toscana, 11 in Emilia Romagna, 9 in Veneto, 6 in Liguria, 5 in Friuli, 5 in Calabria, 4 nel Lazio, 4 in Piemonte, 4 in Abruzzo, 4 nelle Marche, 2 in Puglia, 2 in Sardegna, 2 in Basilicata e 1 in Trentino-
Nel 2006 il Parlamento italiano aveva varato una norma che ampliava i reati concernenti la prostituzione e la pornografia minorile a quelli commessi dai cittadini all’estero.
E’ del 2007 un arresto per pedofilia, turismo sessuale, in Asia, di un cittadino italiano, i suoi viaggi erano in Thailandia, Cambogia, Vietnam e Laos. Nelle foto del suo archivio l’età delle minori con le quale l’uomo di intratteneva era indicata: 12 anni. A distanza di 10 anni, l’esiguo numero degli arresti sembra indicare che esso non incide e che viene palesemente trascurato il lavoro della sua applicazione. Nel 2012 un cittadini italiano venne arrestato alle isole Canarie.
Se il numero di quanti praticano la pedofilia ed il turismo sessuale all’estero è così elevato ci si può chiedere perché non ci siano più indagini, anche allargate a quanti vengono arrestati e trattenuti all’estero obbligati a volte, a pagare un riscatto per la loro liberazione. Esempio, nel 2013, ai due cittadini italiani a Bankok venne richiesto un riscatto di 2milioni di bath.
Che dire davanti a queste cifre, a questo non riconoscimento dei diritti universali della persona, dei minori in particolare, al loro diritto alla vita, alla crescita, allo sviluppo in un ambiente sano, accogliente e caloroso che mantiene loro la salute morale e fisica, che garantisce loro la scuola e l’evoluzione di una vita nella ricerca della felicità.
Susanna Tamaro : “Scandalizzare i bambini vuol dire presentare loro un mondo senza alcuna luce, né gioia, né poesia. Vuol dire spegnere in loro la speranza, la capacità di immaginare un sentiero diverso.”

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