L’Europa di fronte ai migranti – aggiornamento

21.03.2016
Giulia Uberti

L’incontro dei 28 a Bruxelles il 18 marzo è avvenuto, il risultato è un accordo, gli elementi del quale ci fanno riflettere e ci pongono seri interrogativi per il futuro. La UE e la Turchia sottolineano che le misure di tale accordo sono “temporanee e straordinarie” necessarie a porre termine alle sofferenze umane e a ripristinare l’ordine pubblico.
Il rientro dei migranti è il punto centrale dell’intesa. “Tutti i migranti irregolari che dal 20 marzo 2016 attraverseranno l’Egeo dalla Turchia alle isole greche saranno rimpatriati in Turchia.” Questo riguarda sia i rifugiati che fuggono a guerre e persecuzioni sia i migranti economici, misure che valgono per qualunque paese d’origine del migrante. Dal 20 marzo, funzionari turchi saranno inviati nelle isole greche e funzionari greci in Turchia.
I migranti che arriveranno sulle isole greche saranno registrati e qualsiasi domanda di asilo verrà “processata individualmente dalle autorità greche, in accordo con la direttiva sulle procedure d’asilo”. A questo fine, Grecia e Turchia prenderanno le necessarie misure e gli accordi bilaterali del caso.
L’accordo prevede inoltre che “per ogni siriano rimandato dalle isole greche in Turchia, un altro siriano verrà re-insediato dalla Turchia nell’Ue”, secondo un meccanismo che verrà sviluppato con l’assistenza delle agenzie dell’Ue, della Commissione e di altri Stati membri.
Per le Organizzazioni internazionali da Amnesty (= Organizzazione che opera a difesa dei diritti umani)a Medici senza Frontiere a Oxfam (=Oxfam è una delle più importanti confederazioni internazionali nel mondo specializzata in aiuto umanitario e progetti di sviluppo, composta da 17 organizzazioni di Paesi diversi) a Fidh (=Federazione italiana per il superamento dell’handicap) e Cir (=Consiglio Italiani per i Rifugiati), le ONG che lottano per il rispetto dei diritti umani insorgono compatte dichiarando : Quello della UE e Turchia è l’Accordo della vergogna. L’accordo dimostra ancora una volta come i leader europei abbiano perso completamente il contatto con la realtà. Sembra che ai 28 Capi di stato non sia chiara la crisi globale in atto alla quale essi sono tenuti a portare risposta nel rispetto dei diritti umani. . Ciascuna Ong denuncia tale Accordo come una maschera per sigillare le frontiere e uno strumento per disinnescare il business dei trafficanti.
A distanza di due giorni è dimostrato come tale accordo è di difficile messa in opera per i tempi concessi al suo avvio per la gestione dei riconoscimenti personali e gli spostamenti da un Paese a un’altro di un gruppo così numeroso di persone.

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