Quali prospettive, ai giorni nostri, si possono individuare per la Nigeria?

Giulia Uberti
21-2-2017

L’attuale presidente Muhammadu Buhari ha deciso di mettere in atto una delle sue promesse elettorali: attribuire, nel corso dell’anno, un aiuto finanziario ai più poveri e più vulnerabili. È il primo passo verso un sistema di aiuto sociale.

Entro la fine del 2017, 1 milione di Nigeriani dovrebbero ricevere 5 000 nairas per mese (circa 25dollari) somma che verrà accreditata su un apposito conto, passando dallo Stato direttamente ai beneficiari, senza intermediari per evitare frodi. Da qui al 2021 il numero dei beneficiari s’eleverà a 5 milioni.
Maryam Uwais, consigliera particolare alla presidenza per le questioni sociali dice di sperare che con questa piccola somma i beneficiari possano: “comprare delle capre, inviare i figli a scuola, iniziare un piccolo commercio” e continua dicendo …” ho fiducia nello spirito imprenditoriale dei nigeriani, questo aiuto non è che l’inizio. Noi speriamo continuare in questa direzione perché i poveri sono stati sempre ignorati nel paese.”
Questo programma costerà allo stato della Nigeria 3 miliardi di euro su 3 anni (997 miliardi di nairas). La Banca Mondiale (BM) che supervisionerà il processo di selezione dei beneficiari del progetto, ha accordato al Paese (previa approvazione da parte del Parlamento), un prestito di 500 milioni di dollari .
La realizzazione di tale programma deve superare alcune difficoltà poiché il Senato ha respinto, nel novembre scorso, una domanda di aiuti esterni di 30 miliardi di dollari. Il Paese soffre della caduta del prezzo del petrolio e attraversa la peggiore crisi della sua storia.
“Noi abbiamo coscienza delle difficoltà finanziarie dello Stato, ma speriamo di raggiungere il nostro obiettivo quest’anno” , ha sottolineato Laolu Akande, porta voce del vice-presidente.
Contrariamente all’Africa del Sud o al Kenya, la Nigeria non attribuisce questo aiuto alle sole persone sole, anziane e/o handicappate.

Ambizioni

Il Presidente della Nigeria sta realizzando « un servizio di fiducia, un treno sicuro e rapido » , alla constatazione del peggioramento del servizio ferroviario degli ultimi 30 anni, in un paese che negli anni 1960 e fino agli anni 80, poteva contare su un servizio efficace, che permetteva di incamminare prodotti agricoli, bestiame, minerali ecc. il tutto verso i porti per l’esportazione. « Oggi, la nostra visione, e la nostra speranza, è che una bella epoca, anzi migliore, possa ritornare» lodando così il progetto lanciato sotto la presidenza di Olusegun Obasanjo al potere dal 2000.
Così la Nigeria ha l’ambizione di rimettere in piedi 3 505 kilometri di ferrovia e di costruire nuove infrastrutture ferroviarie per offrire una migliore rete al Paese che conta più di 180 milioni di abitanti: il Paese più popoloso dell’Africa.
Questa ferrovia a grande velocità collegherà Lagos, Kano, Kaduna, Warri, Bauchi, Abuja e Port Harcourt. È un progetto finanziato dalla Banca Mondiale d’import-export della Cina e sarà costruito dalla Cina-Railway . La linea dovrebbe disporre di 45 Stazioni.
Già nel 2014 il Governo nigeriano e la Cina Railway Costruzioni Corporazioni hanno firmato un contratto di 12 miliardi di dollari per la costruzione di 1 402 kilometri che collegheranno la capitale economica nigeriana, Lagos, alla città di Calabar (est). È il più grande contratto firmato da una impresa cinese per un unico progetto.
Fonte: Jeune Afrique, Muhammadu Buhari , luglio 2016

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