Seconda Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza

Gabriella Carlon
25-01-2020
Dopo 10 anni dalla Prima, il 2 ottobre 2019 è partita da Madrid la Seconda Marcia Mondiale che ritornerà a Madrid l’8 marzo 2020 dopo aver compiuto il giro del mondo

Seconda marcia mondiale -2019/2020

Obiettivi:
1 – rendere visibili le azioni positive esistenti sui temi: Pace, Disarmo nucleare, Diritti umani, Ambiente;
2 – creare coscienza che solo attraverso pace e nonviolenza si costruirà un mondo migliore;
3 – dare voce alle nuove generazioni;
4 – fare pressione per la ratifica del Trattato per la proibizione delle armi nucleari (finora il Trattato è stato firmato da 80 paesi e ratificato da 33- per divenire operativo deve essere ratificato da 50 paesi -l’Italia non ha ratificato);
5 – creare un Consiglio di Sicurezza Ambientale e un Consiglio di Sicurezza Socio-economico accanto al Consiglio di Sicurezza ONU.

La Marcia, promossa dall’organizzazione internazionale Mondo Senza Guerre e Senza Violenza, essendo costruita a staffetta, si avvale della collaborazione dei volontari locali. Accanto al percorso principale si organizzano percorsi secondari ed eventi di varia natura (manifestazioni, conferenze, spettacoli, ecc.) per coinvolgere il maggior numero possibile di persone. Tutti possono proporre iniziative e operare nel proprio territorio per la loro attuazione. 

La Marcia arriverà a Trieste il prossimo 26 febbraio e a Milano il 2 marzo
L’Italia è già stata partecipe del percorso marittimo “Mediterraneo mare di pace” che dal 27 ottobre al 5 novembre 2019 ha toccato Genova-Barcellona-Tunisi-Palermo-Livorno-Roma.
All’attuazione di questo percorso hanno collaborato la Fondazione Exodus di don Mazzi, l’Associazione La Nave di Carta (La Spezia) e l’Unione italiana Vela solidale. A Barcellona la Marcia ha incontrato Peace Boat, veliero giapponese che naviga da 35 anni in tutto il mondo per promuovere la cultura della pace.

Ma qualcuno ha sentito, dai nostri media, notizia di questa iniziativa di pace, tra le tante quotidiane notizie di guerra e di violenza? Perché tanto silenzio?

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