Trump, presidente USA

Laura Mazza
09-11-2016
E’ di questa notte, per noi in Italia, la notizia che il futuro Presidente degli Stati uniti è quel Donald Trump miliardario divenuto famoso attraverso i reality-show.
La sua campagna elettorale è stata caratterizzata da argomentazioni sessiste e razziste, da promesse irrealizzabili come il dare lavoro alle masse di disoccupati, e il restituire agli Stati uniti la gloria del tempo passato.
Quello che è successo è che nessuno ha voluto riconoscere ciò che era già sotto gli occhi di tutti: un’ondata di destra xenofoba che circola già da parecchio tempo in Europa, vedi Francia, Ungheria, solo per citarne alcuni. Ma cosa ci racconta questa elezione e quali saranno i futuri sviluppi non è ancora chiaro, l’unica chiarezza è che il sistema capitalista e neoliberista è fallito in tutti i suoi presupposti.
Oggi è aumentata la povertà, l’incertezza, crisi totale dell’ambiente naturale, crisi della democrazia, focolai di guerre ovunque.
Le tappe di queste vicende risalgono agli anni 70 del Novecento quando i lavoratori esprimevano con forza la volontà di riforme adeguate al rispetto della persona, del lavoro, e di una vita di relazioni sociali soddisfacenti accompagnate da un concetto di democrazia puntata a livelli alti di uguaglianza.
Non la pensava allo stesso modo la classe dominante, che vedeva la classe lavoratrice come un pericolo.
Bisognava demolire la classe lavoratrice sottraendole l’unica cosa da cui dipendeva la ricchezza democratica: il lavoro.
Esportare il lavoro dove la forza lavoro era a basso costo, rafforzare il capitale finanziario, privatizzare, deregolare, deindustrializzare attraverso l’automazione e la robotizzazione.
Questa non è solo la storia degli Stati uniti, è la storia di tutto il mondo che vive con la paura che gli ultimi della terra possano diminuire ancora di più i livelli di vita delle persone, già depressi dalle recenti crisi economiche.
Ecco chi ha votato Trump, tutti coloro che non sono o non saranno mai rappresentati dalle strutture politiche ed economiche. Votare un personaggio così è proprio volere dichiarare la spaccatura esistente tra chi ha eventualmente delle probabilità e chi non ne ha.
Ricorda la storia dell’Impero romano e la calata dei Barbari.

Un pensiero su “Trump, presidente USA


  1. Bene, è proprio così. Un personaggio vergognoso che però rappresenta bene ciò che tu descrivi ….ha preso i voti di tutta quella gente che non ha più niente da perdere perché ha già perso tutto …..si commenta da sé ma è anche molto pericoloso ….

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