Notizie dal Brasile

Gabriella Carlon
21-11-2022

     Lula da Silva

Nel ballottaggio per la Presidenza del 30 ottobre u. s. è risultato vincitore Luiz Inacio Lula da Silva con il 50,9 % dei voti, mentre Bolsonaro si è fermato al 49,1 %. Lula assumerà la Presidenza dal 1 gennaio 2023. Bolsonaro non ha riconosciuto la vittoria, però recentemente ha predisposto la transizione “nel rispetto della legge”. Speriamo che ciò metta fine ai blocchi stradali messi in atto dai camionisti subito dopo la proclamazione dei risultati elettorali, blocchi che miravano a mettere in ginocchio il paese impedendo la circolazione nelle principali arterie, comprese le vie di comunicazione con gli aeroporti.
Lula non potrà non incontrare difficoltà nella realizzazione del suo programma, infatti non gode di una sicura maggioranza alle Camere che sono così composte:
Camera: Destra 260 seggi – Centro 128 – Sinistra 125
Senato: Destra 35 – Centro 33 – Sinistra 13.

I punti essenziali del programma di Lula vertono sulla lotta alla fame e alla povertà, sullo sviluppo dell’edilizia popolare, sulla parità di cittadinanza tra bianchi neri e indigeni e soprattutto sulla salvaguardia della foresta amazzonica che, così si è espresso il nuovo Presidente, non è un bene solo brasiliano, ma un bene comune dell’umanità impegnata a contrastare la crisi climatica. Quest’ultimo aspetto, però, si contrappone agli interessi delle multinazionali e dei fazenderos impegnati, invece, in attività di deforestazione.

Nonostante le oggettive difficoltà, la vittoria di Lula potrebbe rappresentare una conferma del nuovo corso che sta caratterizzando la politica di alcuni paesi dell’America latina, in cui i candidati progressisti hanno vinto le ultime elezioni. La sensazione è che diverse realtà del subcontinente, pur con governi non sempre pienamente democratici, stiano cercando nuove strade per affrontare i rispettivi problemi, puntando a una maggiore autonomia dagli Stati Uniti e a uno sviluppo economico equilibrato e non disgiunto da una maggiore giustizia sociale.
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Note:

L’immagine di Luiz Inácio Lula da Silva è tratta da Facebook

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