Pensieri di pace nella guerra

Terenzio Lomi
13-04-2026

Sgomento e attonito, sto assistendo, in questi giorni, a questa evoluzione bellica. Riflettendo posso affermare che la mia generazione, post bellica, è stata fortunata fino ad ora, non avendo assistito agli orrori della guerra. Purtroppo si comincia a sentire la mancanza dei testimoni oculari che hanno combattuto e assistito all’ultima guerra e le nuove generazioni ignare delle conseguenze umane, sociali, economiche, politiche che una guerra porta con sé assistono a questa escalation di tragici eventi da spettatori inermi  e inconsapevoli.
Una domanda mi sorge spontanea: ma noi paesi occidentali o meglio sviluppati, come si suol dire, siamo sicuri di essere dalla parte giusta della storia? Siamo certi che la nostra cultura, sviluppata nel corso dei secoli, ci autorizza ad esercitare un potere di vita o di morte sui nostri simili e sulle altre forme di vita che popolano questo pianeta? E un pieno di benzina per l’auto, un elegante vestito, un viaggio turistico, una casa confortevole, un’auto performante valgono più di una vita umana?
In realtà è di noi occidentali la responsabilità di aver avvicinato pericolosamente il pianeta all’orlo del baratro di una crisi ambientale, climatica, economica. Forse ci siamo arrogati delle prerogative per conto di tutta l’umanità che non avevamo: decidiamo chi sono i popoli e gli uomini nostri nemici, che possiamo annientare e uccidere in nome di un nostro diritto autoproclamato, giustificando tutto ciò con una superiorità culturale e antropologica rispetto alla cultura anch’essa millenaria di altri popoli che condividono con noi questo pianeta. Decidendo, sempre noi, che la cultura gli usi e le tradizioni di questi paesi valgono meno dei nostri, i quali sono in gran parte infarciti di luoghi comuni, in cui prevale l’avere sull’essere ed è il più forte a dettare la morale, non il più saggio.
Abbiamo adottato la globalizzazione privatizzando i guadagni e socializzando le spese, aumentando in tal modo le tensioni (come dimostra la guerra in corso in questi giorni), invece di distribuire le risorse equamente fra i popoli, come sarebbe giusto e legittimo. Siamo i padroni del mondo, dei mari, dei cieli, dettiamo le regole del vivere agli altri popoli, ma regoliamo i nostri rapporti fra le genti con la violenza, la prevaricazione e la guerra.
Diceva un grande filosofo illuminista: “la legge morale dentro di me, il cielo stellato sopra di me”.
Per l’attuale umanità questo pensiero è rimasto monco poiché c’è ben poco di morale nel fare la guerra. E forse la nostra cultura non è superiore a quella degli altri, come crediamo.

 

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