Leonardo Padura Fuentes, scrittore cubano fra i più noti a livello internazionale, In un’intervista rilasciata a Lucia Capuzzi e pubblicata l’8 febbraio 2026 su Avvenire, riferendosi alla situazione di Cuba, usa parole che non lasciano spazio a interpretazioni ‟Cuba vive una sorta di dopoguerra senza che ci sia stato un conflitto. Il livello di distruzione dell’apparato economico è, però, analogo a quello causato da una deflagrazione bellica.”
Eraldo Rollando
07-04-2026
L’isola al collasso
Molti se ne erano già andati prima, ma dal 2022 almeno 2,5 milioni di persone hanno lasciato l’isola, circa il 20% della popolazione. Sono rimasti i loro vecchi a sopravvivere con le rimesse dall’estero. Chi non può usufruire di queste risorse si arrangia come può. Ci sono gli empori di Stato, le “bodegas”, che potrebbero venire incontro alle pensioni da 8 dollari al mese. Potrebbero, ma per la maggior parte hanno scaffali ormai vuoti. I negozi privati sono colmi di merce, accessibili solo a chi può pagare.
Da quando Donald Trump ha “liberato” il Venezuela da Nicolas Maduro, partner storico dell’isola, imponendo lo stop ai rifornimenti di petrolio a Cuba, la fonte principale di energia è venuta a mancare (1) condizionando ogni attività, dai trasporti, all’industria, all’agricoltura, al commercio. L’embargo colpisce anche navi battenti bandiera di altre nazionalità. L’intimidazione è formulata nello stile trumpiano: le nazioni che ci provano vedranno il loro dazi aumentare in modo vertiginoso. Così anche Russia e Cina sono costrette a tenersi alla larga.
Secondo ISPI nel 2020 la disponibilità di carburante era di circa 20.000 barili al giorno, crollata a qualche migliaio a fine gennaio 2026.
Per fortuna nell’isola caraibica operano enti caritativi e di volontariato. E allora ci si rivolge ai gruppi d’aiuto o alle varie associazioni, sempre presenti quando il bisogno urge. All’Avana sono particolarmente attivi gruppi che fanno riferimento alla Chiesa come Caritas, San’Egidio e Movimento Giovanni XXIII. Non offrono molto, ma l’indispensabile sì. Un esempio lo fornisce la cucina della parrocchia Vergine della Carità del Rame che distribuisce un sacchetto contenente una vaschetta di riso con pollo, patate e zucchine lesse (fonte Avvenire). Questo non significa che l’intera popolazione stia morendo di fame, ma che per la maggior parte delle famiglie garantire un’alimentazione adeguata è diventato complicato ed estremamente costoso.
A Cuba non manca solo il cibo. Manca tutto.
Nel frattempo qualcosa potrebbe cambiare: il 20 febbraio 2026 la Corte Suprema USA, a maggioranza repubblicana, ha sentenziato che Trump non aveva il potere di imporre dazi. Verrebbe da dire: tutto da rifare, riprende il rifornimento a Cuba. Si vedrà
Le responsabilità di questo disastro sono indubbiamente legate all’attuale boicottaggio da parte degli USA e dei suoi alleati, ma risalgono nel tempo anche a fattori interni legati all’amministrazione dell’isola, ispirata a principi forti nell’ambito politico /sociale, ma carente del pragmatismo necessario per progredire economicamente. Nella sua storia più recente durante l’epidemia del Covid è venuta a mancare una delle risorse principali: il turismo, seguito a ruota dal fallimento del piano di riordino dell’economia voluto dal governo di Miguel Díaz-Canel. L’aumento dei prezzi sulle medicine, sui prodotti alimentari e sulle materie prime, nonché l’autoritarismo del Partito comunista – mal sopportato da buona parte della popolazione – ha dato il via alle proteste del 2021 sedate duramente.
La mano pesante
Intanto l’isola si sta lentamente fermando: industrie e trasporti sono i più colpiti.
Rispetto ai primi di gennaio il prezzo della benzina è salito a 8 dollari al litro, un aumento del 400% nel giro di due mesi. Nel frattempo il prezzo delle tariffe dei taxi, a causa della paralisi quasi totale del trasporto pubblico, al mercato nero è schizzato alle stelle. I tricicli elettrici cinesi sono presi d’assalto.
Il traffico veicolare si è ridotto al minimo e, in alcuni casi, assente. Un esempio è il tunnel automobilistico che attraversa la baia dell’Avana e collega la città vecchia con il lato orientale della città, circa 700 metri evitano 20 km di circonvallazione della baia. Nei tempi migliori era attraversato da 32000 veicoli al giorno, oggi “il tubo” è praticamente deserto.
Va detto, in ogni caso, che il crollo dell’economia era iniziato già durante il primo mandato della presidenza Trump (2017 – 2021) ma, in questo inizio 2026, la Casa Bianca le ha dato il colpo di grazia.
Nei giorni di metà febbraio 2026, ISPI riferisce del commento di Donald Trump alla domanda di giornalisti se riteneva possibile un “intervento alla venezuelana”, la risposta è stata “Cuba è una nazione fallita, non servirà rovesciarla”, evidente il riferimento al suo embargo petrolifero.
Secondo il New York Times “Con la morsa degli Stati Uniti, che spinge l’economia cubana verso un potenziale collasso, il presidente Trump spera di raggiungere un accordo con il governo comunista dell’isola per evitare il caos”. A gettare un po’ d’acqua fredda sui bollori trumpiani, sempre secondo il NYT, è intervenuto il Segretario di Stato Marco Rubio “Cuba deve cambiare”, ha detto Rubio. Ma, ha aggiunto, “non deve cambiare tutto in una volta sola. Non deve cambiare da un giorno all’altro. Qui siamo tutti maturi e realisti”».
C’è da sperarlo, visto quanti sono i guasti lasciati in giro per il Mondo dagli interventi bellici marchio USA, spesso completamente carenti di pianificazione strategica relativa al futuro del Paese da sottomettere. Uno tra tutti: la caduta nel 2003 di Saddam Hussein in Iraq, che ha lasciato il Paese in mano ai terroristi di al-Qaida e a gruppi armati islamisti decretandone la sostanziale ingovernabilità.
Cuba rappresenta un problema per gli USA?

Oggi gli Stati Uniti non temono Cuba come potenza militare. Però l’isola è troppo vicina perché possa essere ignorata. Quello che da decenni preoccupa gli USA è chi potrebbe usare Cuba come base per potenze rivali (URSS ieri, Russia e Cina oggi).
La dottrina Monroe (2), ampliata e modificata nel tempo da vari presidenti e stravolta dal presidente Trump, è più che mai attuale: 150 km non è una distanza che, vista da Washington, possa essere considerata sicura.
C’è, inoltre, da considerare una componente simbolica che determina il comportamento nord americano verso il paese caraibico; si tratta di due eventi, collegati tra loro, accaduti alcuni decenni fa che hanno dato ispirazione all’Amministrazione statunitense per allargare il suo “spazio vitale”, utilizzando l’ormai noto concetto del “cortile di casa”.
Ma del cosiddetto “cortile di casa” parleremo prossimamente, visto che almeno altri 2/3 attori sembrano interessati ad adottarlo.
_________________________________________________________________
Note
-
-
-
-
-
-
- L’isola ha una estrazione interna di petrolio, ma la bassa qualità necessita di impianti adatti.Assieme al poco petrolio estrae gas, impiegato prevalentemente nelle centrali elettriche.
L’utilizzo della Biomassa da canna da zucchero sta scomparendo a causa del forte calo della produzione di zucchero. - La dottrina Monroe è una posizione di politica estera degli Stati Uniti d’America che si poneva in opposizione al colonialismo europeo nell’emisfero occidentale. In base a essa, qualsiasi intervento, o ingerenza, negli affari politici delle Americhe, da parte di potenze straniere, si configurava come un atto potenzialmente ostile nei diretti confronti degli Stati Uniti d’America. La dottrina è stata centrale nella cosiddetta grande strategia statunitense nel XX secolo. Fu enunciata alla nazione nel 1823 in un messaggio ideologico che il presidente degli Stati Uniti d’America, James Monroe, espresse nel discorso sullo stato dell’Unione da lui pronunciato innanzi al Congresso di quell’anno, in cui diede forma ed espressione all’idea della supremazia degli Stati Uniti d’America nel continente americano (Wikipedia)
- L’isola ha una estrazione interna di petrolio, ma la bassa qualità necessita di impianti adatti.Assieme al poco petrolio estrae gas, impiegato prevalentemente nelle centrali elettriche.
________________________________________________________________________________
- Disclaimer e note legali (clicca per leggere – puoi rivendicare diritti di proprietà su riferimenti e immagini)
- _____________________________________________________________________________
-
-
-
-
-
