Andava a piedi da Lodi a …

Chiara Guanin
7-12-2018
Me lo ricordo. Eh sì, lo ricordo quell’umidore caldo e un po’ ipnotico, dal profumo denso, scuro e goloso , che lento ci raggiungeva mentre percorrevamo ordinate in fila per due il corridoio davanti alla mensa della scuola. Passando davanti alla porta della cucina gettavamo sguardi furtivi alle cuoche dal volto arrossato, indaffarate a tuffare mestoli e cucchiaioni in pentoloni fumanti…si parlottava tra di noi tentando di indovinare quale minestra ci sarebbe stata quel giorno…Una parte della fila poi svoltava nel locale mensa, noi avanti in classe a prepararci per uscire. Per il pranzo a casa restava ancora da affrontare, con lo stomaco arrabbiato, scale e salite e, quando capitava, raffiche di bora gelida.
Per la refezione nessuna dichiarazione, nessun requisito veniva richiesto, era un servizio gratuito offerto a tutti gli alunni. Usufruirne tuttavia voleva dire dichiarare pubblicamente il requisito dell’indigenza familiare. Voleva dire passare tra gli altri, quelli lì, quelli tollerati, quelli di cui ci si stupiva un po’ se avevano il grembiule pulito, se parlavano correttamente, se erano beneducati…

Succedeva dal 1947 al 1954 nella Zona A del Territorio Libero di Trieste, affidata dai Trattati di pace al Governo militare alleato anglo-americano, il Gma. Come governo militare e non politico, il Gma aveva il mandato istituzionale di stabilizzare la complessa situazione sociale, politica, etnica del territorio e di mantenerla in equilibrio, stante che, come si diceva, a Trieste era finita la guerra, ma non era cominciata la pace.. Allo scopo non venivano lesinate risorse finanziarie, dagli statunitensi per lo più, i britannici erano poveri e rabbiosi . La classe dirigente triestina tuttavia non ebbe in quegli anni né la forza né la capacità di investire per il futuro, mentre tutta la città godeva spensieratamente della ricchezza profusa. Finito il suo compito, il Gma se ne andò e con esso le sue generose elargizioni. La città conobbe la decadenza economica, civile e culturale, per vent’anni ondate migratorie prevalentemente verso l’ Australia si trascinarono via migliaia di famiglie triestine .Avessero o meno usufruito della refezione scolastica.

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