Un popolo dimenticato

Gabriella Carlon
7-11- 2016
Difficile avere notizie del popolo saharawi, che pure continua la sua odissea verso l’autodeterminazione.
La Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD) vive in esilio nei campi profughi di Tindouf in Algeria: il 9 luglio 2016 è stato eletto il nuovo Segretario generale del Fronte Polisario nella persona di Brahim Gali che, automaticamente, è diventato anche Presidente della Repubblica.
Brahim Gali è stato cofondatore del Fronte Polisario nel 1973, successivamente ha rappresentato il Fronte in Spagna (1999-2008) e ha ricoperto la carica di ambasciatore della RASD in Algeria fino al 2015.
Nel suo discorso di insediamento ha ribadito la volontà del popolo saharawi di lottare per la propria indipendenza, ha sollecitato l’ONU a stabilire la data definitiva del referendum di autodeterminazione, ha chiesto all’Unione Europea di bloccare lo sfruttamento delle risorse del Sahara occidentale e all’Organizzazione per l’Unione Africana di favorirne la decolonizzazione.
Come si ricorderà il Marocco, per controllare il Sahara occidentale (di cui si rifiuta di riconoscere l’indipendenza), ha eretto un muro di 2.700 km. Un altro muro e un altro popolo…dimenticati.

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